Maybe Happy

Maybe Happy

 

Dagli esordi all’insegna della  mimal indie-tronica con  cantati sussurrati ben ambientata nelle paludi della bassa tra Modena e Ferrara, i Maybe Happy da Due son diventati  Quattro, nel percorso di ricerca per diventare sempre meno Maybe e piú Happy. Ora gli strumenti a corde hanno ripreso lo spazio originale e le voci si sono fatte piú vive, nell’intento di instaurare un contatto piú empatico con il pubblico in una dimensione compositiva piú classica che si riflette sulla stessa struttura armonica dei nuovi lavori. Marco e Mirco avevan bisogno di tornare ad essere liberi con le mani e di appoggiare le dita sulle corde, proprio come una volta, prima di conoscersi. Cristian e Antonio fanno tutto il resto , con parsimonia e pazienza. Stefano Bortoli ha registrato , mixato e masterizzato il tutto. Marcello Donadelli ne ha curato l’estetica.

Un pezzo a testa.

Quattro su Quattro.

 

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From the very beginning, sporting a low-volume-sung minimal indie electro, coming from the swamps between Modena and Ferrara, Maybe Happy has now expanded  from Two to a Four People team, aimed to become less and less Maybe and quite Happier. Guitars have taken their original room again and the sung parts sound louder, in order to reach audience deeplier, through some more classical compositions. Marco and Mirco needed to get back and leave their fingers free to play strings, as they used to do, before getting in touch each other. Cristian and Antonio do all the rest, carefully and patiently. Stefano Bortoli recorded, mixed and mastered the record. Marcello Donadelli gave it a good appeal.

One Piece for Each of Them

Out Of Four.